Acrobazie di Alessandro Trasciatti

Carissimi amici e lettori, torno a parlarvi di libri e oggi per voi la recensione del libro Acrobazie di Alessandro Trasciatti, una raccolta di racconti edita da Il ramo e la foglia edizioni.

“Con questi racconti Trasciatti accompagna il lettore in un viaggio di scoperta dell’indole umana, con una scrittura agile e leggera capace di slanci ed evoluzioni simili a vere e proprie acrobazie.
Punto di partenza è l’io narrante, soggetto metaforico e paradigmatico della società attuale, con le sue abitudini, le sue debolezze e gli istinti che maggiormente cerca di nascondere. Il percorso di questi viaggi è sovente spiazzante, le scoperte inattese, i fatti e le emozioni sono pronte ad apparire dal sopore della disattenzione, evocati dall’acume dell’autore.
Lungo il dispiegarsi dei racconti si visiteranno luoghi familiari e sconosciuti, meandri di stanze e di indumenti, labirinti mentali e percorsi infantili, in un continuo carosello di scoperte e di intuizioni sorprendenti per la loro semplicità: vere e proprie acrobazie che tengono col fiato sospeso sino al sospiro finale, subito interrotto da un nuovo esercizio in un dipanarsi di altre sorprese ed emozioni, di racconto in racconto.”

Torno a leggere con piacere un titolo de Il ramo e la foglia edizioni. Questa volta una raccolta di racconti Acrobazie di Alessandro Trasciatti.
Un titolo sicuramente particolare, che fa pensare immediatamente al circo e ai suoi acrobati che sono snodabili, preparati fisicamente, affascinanti e ammalianti, che riescono con le loro esibizioni un’atmosfera magica e sconvolgente, rendendo possibile l’impossibile per pochi minuti, lasciando senza fiato lo spettatore ma coinvolto senza volerlo in una storia ricca d’emozioni.

Ma è possibile conoscere l’indole umana? L’autore come un acrobata del circo fa un balzo da un ricordo ad un altro, analizzando quei momenti di vita quotidiana o i personaggi che ha incontrato per riscoprire emozioni dimenticate, per rivivere con occhio critico certe situazioni cui non aveva dato attenzione o ne aveva dato troppo, quasi un continuo flusso di coscienza per riscoprirsi, per giustificare il suo essere o semplicemente comprendere quello che al cuore è ovvio ma che la ragione impiega più tempo per comprendere.

Acrobazie appunto che ci permettono di passare da una racconto ad un altro, che se dovessero essere considerati da soli non avrebbero senso, anzi sembrerebbero senza una logica, che invece nel loro insieme acquistano svelando emozioni e sensazioni uniche nel momento stesso in cui esse si manifestano, trasportando il pensiero lungo un percorso ben preciso che ne delinea tutta la struttura narrativa.

Un libro particolare, a tratti un po’ difficile da comprendere, ma che affronta un tema importante quello dell’autoironia e della capacità di trovare un significato in ciò che appare solo un sogno evanescente.

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Alla prossima review!

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