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ABC A lezione di... Rubriche

A B C A lezione di… Educazione

Carissimi lettori, oggi finalmente diamo inizio alle rubriche del blog. Ero indecisa con quale argomento iniziare… ma pensando bene ad alcuni avvenimenti che sono accaduti negli ultimi mesi e anche potendo far leva sulla mia esperienza personale di autrice e blogger, ho deciso di parlare di EDUCAZIONE!!!

Iniziamo subito spiegando in maniera semplice cos’è l’educazione attraverso la sua definizione.

L’EDUCAZIONE è il processo attraverso il quale un individuo riceve e impara delle particolari regole di comportamento in modo metodico e razionale che sono condivise nel gruppo familiare e sociale in cui è inserito. Può essere anche definita come l’atto, l’effetto dell’educare o come buona creanza, modo di comportarsi corretto e urbano nella società e con altri individui.
L’educare coincide nel guidare e formare qualcuno, specialmente i bambini, gli adolescenti e i giovani, affidando e sviluppando le loro facoltà intellettuali e qualità morali per far si che essi raggiungano la maturità e la preparazione per svolgere determinati compiti. Il termine educazione è anche sinonimo di buona condotta, cioè del rispetto dei doveri e dei diritti.

Il compito dell’educazione è indirizzare i giovani verso l’autonomia ed essere così in grado di provvedere ai propri bisogni da sé e ad inserirsi all’interno della vita sociale.
Uno dei fattori più influenti sull’educazione è il tipo di società in cui si vive: ogni società ha la sua storia, i suoi valori e i suoi aspetti economici, sociali, politici che la caratterizzano. Tutto ciò influenza il modo di educare e i rapporti educativi. Infatti ogni società produce il suo sistema educativo con le sue strutture, le sue proposte, i suoi contenuti, i suoi programmi e i suoi metodi.
Anche le particolari condizioni dell’ambiente sociale e degli ambienti famigliari danno all’educazione delle particolari sfaccettature: infatti i modelli educativi variano da una nazione all’altra, da un ambiente all’altro, da una famiglia all’altra, da un tipo di scuola all’altro.

E dopo questa appronfodita definizione… la domanda sorge spontanea: quindi ogni ambiente che si frequenta ha il suo codice di comportamento?

OVVIAMENTE SI’!

Adesso che abbiamo stabilito cosa sia l’educazione, cari lettori vi faccio una domanda perchè siamo MALEDUCATI= SENZA EDUCAZIONE?

Non sapete rispondere? Nemmeno io, per un motivo molto semplice ho sempre cercato di portare rispetto verso tutti anche verso chi non se lo meritava e continuerò così.

Ora vi chiederete dove voglio arrivare con tutte queste parole. Ve lo dico subito.

In estate molte colleghe blogger sono state ingiuriate per la pubblicazione di recensioni negative, in quanto i sedicenti autori ritenendosi i nuovi Dante Alighieri e Alessandro Manzoni della letteratura italiana, non hanno gradito nè accettato le critiche.

Ora per la precisazione, anche io sono un’autrice e ne ho ricevute di critiche, ma non mi sono messa a diffamare nessuno, le ho incassate e ho cercato di capire quante di esse mi potevano essere d’aiuto per migliorare e ho detto GRAZIE a chi me le ha fatte. È tanto difficile comportarsi così? Si deve per forza offendere chi non gradisce il nostro lavoro? 

E ora mi rivolgo a voi cari lettori. Avete mai notato che con gentilezza ed educazione, quando vi rivolgete alle persone queste sono più propense a rispondervi nello stesso modo e a essere più affabili e disponibili? Anche se solo cercate informazioni ad un estraneo, questo può rispondervi e darvi l’indicazione corretta o mandarvi a quel paese. (Se avete chiesto un’informazione stradale di sicuro vi farà percorrere il doppio della strada per raggiungere la vostra destinazione che si trova appena a 20 mt.)

Io sono la prima a cestinare le e-mail degli autori senza arrivare alla fine della lettura appena mi scrivono: Sono Tizio, ho pubblicato il libro Chi se ne frega, questo è link d’acquisto, fammmi una recensione?

Ma che cosa vi credete d’essere? L’avere un contratto con una Casa Editrice non vi rende importanti, per me siete nessuno! E preciso manderei nel cestino anche a Talkien se fosse ancora vivo e mi scrivesse un’email del genere pur essendo uno dei miei autori preferiti. Sono una persona e mi spetta rispetto.

Non solo gli autori, ma anche alcune Case Editrici tramite i loro uffici stampa hanno mandato email con le novità in uscita pretendendo una segnalazione ai loro libri. Va bene che sono una blogger, ma chiedermi se mi va di collaborare con voi? Non avete tempo? Troppi impegnati per uno scambio formale – almeno una volta – di convenevoli? Mi spiace, pure io, finite nel cestino! Siamo noi lettori che vi diamo pubblicità un pizzico di rispetto.

Non potete sapere quanto!E

Dal momento che ho deciso di aprire un Blog e investire nella mia passione per la lettura e la scrittura desidero lasciare un paio di regole a chi decide di mettersi in contatto con noi blogger e in particolare con me… ma credo che le mie colleghe siano in parte d’accordo con quello che sto dicendo. 

Fare la blogger è un lavoro? Sì è solo un lavoro gratuito: Un lavoro perchè mi tiene impegnata ore e ore durante la giornata, per leggere, per realizzare gli articoli, per partecipare ai vari eventi, per stare dietro alle novità, e ora anche per le nuove rubriche; gratuito perchè nessuno mi paga e i guadagni dalle affiliazioni sono irrisori.

Ecco un paio di consigli per gli autori che decidono di mettersi in contatto con un blog… e precisamente con il mio.

  1. Leggete i post del blog, le recensioni, le rubriche e le info in generale per capire come lavora, che generi tratta e se quello e come scrive vi piace.
  2. Cercate il regolamento (tutti i blog ne hanno uno) e rispettatelo.
  3. Quando scrivete un’email innanzitutto presentatevi e chiedete informazioni sulle vostre richieste.
  4. NON INVIATE nessun tipo di materiale senza aver avuto il benestare del blog.
  5. Qualunque sia il feedback ricevuto dal Blog positivo o negativo, ringraziate con cortesia. Ha impiegato del tempo prezioso con voi a titolo gratuito ( vale lo stesso consiglio in caso di articoli a pagamento) e almeno un grazie se lo merita.
  6. Ricordate di NON METTERVI MAI CONTRO UNA/UN BLOGGER… ha tante/I colleghe/i… ma soprattutto vi fanno tanta pubblicità e il loro aiuto serve a voi.
  7. NON inviate MAI un’ e-mail scrivendo Se ti interessa il libro puoi chiedere la copia per la recensione o ecco il link per l’acquisto o ecco il link cercare il materiale. Il tasto CANCELLA parte in automatico animato di volontà propria.
  8. Ultimo consiglio siate umili e non arroganti.

Per oggi ho finito tranquilli! Spero che l’articolo vi sia piaciuto. Vi aspetto sui social e per chi volesse essere sempre aggiornato sulle nuove pubblicazioni del blog può iscriversi alla Newsletters.

Se volete leggere il regolamento del Blog I Sussurri delle Muse cliccate sull’immagine di seguito.

Vi ricordo che è nato da poco anche il gruppo Facebook collegato. Vi aspetto.

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