Errori e malintesi di Victoria Van Oosten

Chiudete gli occhi, fate un respiro e puff Victoria Van Oosten ci catapulterà nel mondo incantato del Regency, di uno stile di vita e pensiero ben definito, che sembra voler ridare vita ai personaggi di Jane Austen.
Per chi ha letto i suoi scritti, Errori e Malintesi sembra una rielaborazione di Emma dell’autrice stessa, con i suoi personaggi alla ricerca del pettegolezzo più succoso da divulgare, libertini e zitelle da accasare secondo una logica tutta del Ton, malintesi che complicano la vita, voglia di essere padroni del proprio destino e non solo un mezzo per salire un gradino nella scala sociale.

Ovviamente non possono mancare i sospiri d’amore, gli innamoramenti improvvisi, le confidenze tra amiche alla ricerca di un segnale di essere ricambiate o la creazione di piccoli “tranelli” per mettere alla prova il corteggiatore di turno.
Saranno tanti i malintesi e i giudizi errati, offuscati dai dolci sentimenti appena nati, e a volte l’incapacità di confrontarsi potrebbe portare a situazioni sull’oro del disastro.

Il tentativo di imitare lo stile della Austen, con sapienti e dettagliate descrizioni, a volte però toglie spazio ai personaggi, che non possono dialogare tra loro se non tramite semplici frasi di rito, e non hanno nemmeno la capacità di agire nel corso della narrazione, di lasciar andare la propria personalità e non stare rinchiusi in un cliché dettato dal genere letterario del romanzo.
Causa anche la brevità del testo, la consapevolezza e il cambiamento delle tre ragazze appare troppo repentino, forzato e irreale.
Un finale che lascia l’amore in bocca. Sebbene sia un lieto fine, è difficile emozionarsi e restare a bocca aperta per lo stupore.

Alla prossima!

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