La vita di noi due di Marcella Ricci

La vita di noi due è il terzo titolo che leggo dell’autrice. Ho apprezzato Il vento del destino e mi sono emozionata con Bek dagli occhi azzurri e devo ammettere che mi aspettavo di trovare qualcosa in più in questo romanzo.

L’autrice ha scelto uno stile di narrazione – a mio parere – non tanto adatto a un romanzo rosa, in quanto per quasi tutto il libro tranne qualche eccezione, il lettore si ritrova a leggere una storia che è già conclusa.
Ogni fatto narrato è già stato vissuto dai personaggi e un narratore ci racconta cosa è accaduto, in maniera distaccata, fredda e impersonale, senza permettere al lettore di vivere le emozioni nel loro svolgimento, di leggere tra le righe i pensieri dei protagonisti, di creare quel legame empatico che poi li porta ad amarli oppure odiarli ed essere desiderosi del loro lieto fine, magari con una lacrima o un applauso.

Si ha la sensazione di leggere più un diario che un romanzo, dove ci si sofferma troppo spesso in descrizioni senza dare spazio ai dialoghi e alle iterazioni tra i personaggi, e quando ci sono i dialoghi sono brevi e basilari.
Purtroppo anche la scelta di concludere la maggior parte delle scene descritte sempre nello stesso modo ricorrente, stanca e rende un po’ noiosa la lettura.
Anche la scelta di inserire nella narrazione gli eventi catastrofici dello Tsunami del 2004 e integrarli con un intreccio che non è stato sviluppato nel modo appropriato, tende a rappresentarli come background a sé stante e non dare loro l’importanza che meritano.

Alla prossima!

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