La principessa che credeva nelle favole. Come liberarsi del proprio principe azzurro di Marcia Grad Powers

Carissimi lettori, questo libro va assolutamente letto! Non spaventatevi per il titolo, si parla di “eliminare” il proprio principe azzurro, ma senza commettere reati… ma solo una purificazione da persone indesiderabili… per saperne di più leggete la recensione.

  • Titolo: La principessa che credeva nelle favole. Come liberarsi del proprio principe azzurro
  • Autrice: Marcia Grad Powers
  • Editore: Piemme Edizioni
  • Genere: Psicologia / Relazioni
  • Data di Pubblicazione: 24 Giugno 2013
  • Prezzo:
    • e – Book 6,99 €
    • Cartaceo copertina rigida 7,00 €
    • Cartaceo copertina flessibile 8,90 €
  • Disponibilità:

Ecco la storia di una principessa che trova il suo principe azzurro ma che scopre, come accade a milioni di donne, che non è tutto azzurro ciò che somiglia al cielo, e che nessun dolore è più atroce di quello inflitto dalla persona amata.

Marcia Grad, con il suo piccolo best-seller, ha aiutato migliaia di donne a liberarsi di rapporti non autentici, con uomini che non piacevano loro per ciò che erano, ma per quello che esse volevano o avevano bisogno che fossero. È ciò che accade a Victoria, la principessa che credeva nelle favole.

Ma una serie di avventure in luoghi fantastici in compagnia di personaggi spiritosi e saccenti la porterà, insieme alle lettrici, a distinguere i sogni dalla realtà, a scoprire cosa sia veramente l’amore.

Ho comprato questo libro per 2 motivi: il primo è che sono stata colpita dal titolo e il secondo è che non potevo uscire dalla libreria senza un libro in mano e, ammetto che è stata una lettura molto originale e piacevole.

Quale bambina non ha creduto nelle favole sognando di sposare il principe azzurro o quale bambino non ha sognato di diventare il supereroe dei suoi cartoni o fumetti preferiti. Nessuno. L’abbiamo fatto tutti. E poi siamo cresciuti, diventai adulti dimenticandoci di credere nelle favole.

Questo libro io lo consiglieri a tutti: all’adolescente dodicenne che inizia a non essere più un bambino ma che non è ancora un adulto, per imparare a scrutarsi dentro, a comprendere le sue insicurezze, i desideri, i sogni, il carattere, l’indole, le abilità, a intraprendere il suo percorso di crescita: e lo consiglierei all’anziano nonno per farlo divertire e riflettere sulla sua vita e darne un giudizio in merito, testimoniando con la sua personale esperienza.

Il libro è la narrazione della favole Principessa e la sua storia inizia proprio con l’arrivo del Principe Azzurro, diversamente dal solito quando evento indica solo il finale della stessa.

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Ma questa non una favola come le altre. La Principessa non ha matrigne o sorellastre cattive che la sfruttano e le rendono impossibile la vita, non ha streghe malvagie che la perseguitano invidiose della sua bellezza, nè brutte antagoniste che le rubano la voce.

La nostra Principessa ha dei genitori che l’adorano, dei sudditi devoti, eccelle in qualsiasi attività decide di intraprendere, ha un’amica immaginaria e ha trovato il suo Principe Azzurro.

E quindi dove sta il problema? Il problema è proprio tutta questa perfezione che stona, e non poco, proprio perchè il genere umano esiste ed è felice proprio grazie alla sua imperfezione.

Solo grazie alla sua indole dolce, determinata, leale e sincera e alla sua amica immaginaria, che è la sua parte più profonda e nascosta di sè stessa, la Principessa affronterà un lungo cammino tortuoso e ricco di insiedie, in cui potrà contare solo sue capacità di affrontare ogni situazione, anche la più assurda che le si possa presentare davanti.

Obiettivo del viaggio: capire se stessa e cosa sia veramente importante per lei, cosa la rende felice, accettarsi nella propria imperfezione per avere la vita e la felicità perfetta della sua favola… e naturalmente liberarsi del suo Principe Azzurro.

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