Dreamwalker. La ragazza che camminava nei sogni di Mariachiara Chiabrini

Vi ho fatto mancare le mie recensioni… portate pazienza cari lettori… il lavoro per il blog è tanto e le letture vanno a rilento, ma mai sospese. Oggi vi parlo del libro di Mariachiara… mi sarà piaciuto? Scopritelo leggendo la recensione.

Materiale fornito dalla CE ai fini promozionali
  • Titolo: Dreamwalker. La ragazza che camminava nei sogni
  • Autrice: Mariachiara Chiabrini
  • Editore: Self Publishing
  • Genere: Romanzo Rosa
  • Data di Pubblicazione: 27 Aprile 2017
  • Prezzo:
    • e – Book 2,99 €
    • Cartaceo da 12,94 € a 21,00 € in base allo store
  • Disponibilità:

Cosa accadrebbe se un giorno ti svegliassi e scoprissi che gli ultimi cinque anni della tua vita sono stati solo un sogno? Che il ragazzo che hai amato e perduto non è mai esistito? Se non ti puoi fidare dei tuoi stessi sensi per capire ciò che è reale e ciò che non lo è, come potrai mai avere un’esistenza anche solo apparentemente normale?

Diana ha perso cinque anni della sua vita. Vorrebbe che non fosse accaduto, ma non può cambiare il passato, né cancellare le cicatrici che le ha lasciato. Può solo ricominciare da capo. Costruirsi una nuova identità, trovare nuovi amici, un nuovo scopo, e nascondere a tutti il suo segreto. Nessuno potrebbe mai immaginare che dietro i suoi abiti sempre coordinati, la sua quieta determinazione nello studio e l’abilità di creare dolci squisiti, si celi una paura che stenta a tenere a bada. Nemmeno Sebastiano, l’assistente del corso di giapponese che Diana ha iniziato da poco a seguire. Quando la guarda, lui vede solo una ragazza attraente, con gli occhi grigi più belli che abbia mai visto, ma quando lei lo guarda vede ciò che sta cercando disperatamente di lasciarsi alle spalle. Vede un incubo che le impedisce di dormire, un dolore che l’ha cambiata per sempre e che non vuole mai più provare. Amare è un rischio che non vuole correre di nuovo, ma la scelta non è unicamente nelle sue mani, e osare potrebbe permetterle di raggiungere un traguardo che non aveva mai neppure osato sognare.

Non lasciatevi ingannare dalla trama sopra riportata, il libro Dreamwalker. La ragazza che camminava nei sogni tratta purtroppo o per fortuna dipende dai punti di vista, di un argomento molto forte, uno di quegli argomenti che molti autori e lettori snobbano, perchè? Molto spesso semplicemente per paura di non vendere i primi e per paura di leggere della realtà vera i secondi. Io apprezzo lo sforzo e il tentativo dell’autrice di aver scelto il tema delle malattie mentali e in particolare della schizofrenia e di averci creato su una storia, che per quanto vera o immaginaria possa essere, dà un interessante spunto per approfondire l’argomento.

Sfatiamo il mito che chi sia affetto da una patologia mentale sia diverso dagli altri? In cosa esattamente mi chiedo? Lo rende diverso la sua patologia? E allora, ragionando e facendo due + due,  una persona normale dovrebbe diventare diversa non appena si becca una malattia che gli altri suoi simili non hanno o sbaglio io?

L’autrice è stata molto brava nel precisare questo concetto. Ok la nostra portagonista ha una malattia con cui deve fare i conti, che le stravolge completamente la vita, addirittura facendole vivere una realtà parallela in cui ha fatto esperienze forti e sbagliate e lasciandole un’esperienza di vita mai realmente vissuta ma che si porta sulle spalle; ma dopo tutto questo cosa c’è in lei di diverso dagli altri? Diana desidera amare ed essere amata, desidera studiare, lavorare, avere degli amici, divertirsi, dedicarsi ai suoi hobby e alla famiglia, desidera fare una vita piena. Come tutti.

Di sicuro però per lei non è facile, deve capire i limiti imposti dalla sua compagna di testa e capire in quale realtà vuole vivere: nel sogno o nella vita vera. E forse tra tutti i personaggi del libro, lei è la più consapevole del fatto che ciascuno di noi si crei in testa una vita che vorrebbe e che non ha e che fa a pugni con la relatà lasciando insoddisfatti e infelici.

Diana invece con grande fatica comprende. Si crea la propria realtà. Lotta per essere sè stessa. Lotta per sopravvivere. Lotta per amore.

Un bel messaggio no?

Sebbene l’argomento della psicosi sia trattato con  molta delicatezza, oltre alla spiegazione medica della patologia e della sua cura il tema non viene trattato e approfondito, e lo stesso comportamento di Diana in merito alla malattia e alle sue manifestazioni nonchè le reazioni dei personaggi alla scoperta del suo stato mentale sono molto distaccate o descritte in modo in cui si pensa che ci si possa compartare, in base alle ricerche fatte per parlare di questo argomento. Manca un appronfondimento dato dall’esperienza di vita reale dall’aver avuto a che fare con persone affette da questi disturbi. 

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